30 motivi per cui la celiachia è una fortuna

Parlare di celiachia e fortuna sembra quasi un ossimoro. Sicuramente molti di voi hanno pensato tutt’altro quando hanno scoperto di dover vivere quotidianamente questa nuova condizione alimentare. Magari non ci avete nemmeno pensato subito con sgomento, come è successo a me, perché sono una persona curiosa e lì per lì mi sembrava una novità, quasi una cosa “ganza” come si dice in Toscana.

meme celiachia

Ebbene lo sgomento è arrivato pesante e puntuale presto. Anzi prestissimo. In occasione di feste, cene, compleanni, viaggi, aperitivi e tutte le occasioni sociali più o meno importanti.
Ecco perché ho aperto questo blog, perché essere celiaci è una condanna. Una sfortuna, una “sphiga” appunto.
Sentirsi parte di un gruppo, di una comunità è importante, sentirsi inclusi pure, altrimenti perché tanti di noi celiaci seguirebbero una dieta poco rigorosa a scapito della propria salute pur di partecipare a cene, feste, incontri con gli amici? Ma alla fine, ne vale la pena?

Ma c’è un’altra cosa, forse più importante di quelle dette sinora. A un certo punto bisogna reagire.

Ciò che presto leggerete vi potrà sembrare un’assurdità, soprattutto se avete scoperto di essere celiaci da poco. Ma vi posso assicurare che a sei anni dalla diagnosi di intolleranza permanente al glutine, ho scoperto tanti aspetti positivi legati a questa, chiamiamola con il suo ultimo nome, malattia sociale. Infatti, nonostante l’industria del cibo senza glutine produca alimenti di gran lunga migliori rispetto a un tempo, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza alimentare, fare i conti con la celiachia fuori dalle mura di casa non è mai facile.

In 30 punti vi racconto come il cosiddetto morbo celiaco mi ha cambiata e migliorata.

1.Un aiuto per “rompere il ghiaccio”

Più di una volta la celiachia mi ha aiutato a rompere il ghiaccio durante momenti di silenzio, magari in occasione di cene o feste a cui partecipavano persone che non conoscevo. Spesso la mia intolleranza è stato il punto di partenza per iniziare una conversazione su cibo, ristoranti e viaggi.

2. Avere a disposizione una bugia credibile

Forse questo non lo dovrei dire, ma la celiachia può funzionare benissimo come scusa. Se volete saltare l’invito a una noiosissima festa, ma siete in perfetta salute potete sempre dire di avere mangiato accidentalmente glutine e di sentirvi veramente fuori forma.

3.Imparare a leggere le etichette

Glutammato, malto d’orzo, farina di semi di carrube, amido modificato. Se sei celiaco ti farai o ti sei già fatto una cultura su addensanti, conservanti e coloranti. Sicuramente in più lingue. Saper leggere le etichette ti aiuta a scegliere i cibi più sani e a evitare quelli dannosi per la tua salute.

4.Sentirsi considerati dagli altri

Sapere che gli altri organizzano cene o feste preparando piatti adatti a tutti è una gran cosa. Ti fa sentire importante e al centro dell’attenzione. Spesso anche un po’ speciale, soprattutto quando c’è il dolce. 🙂

5.Sperimentare nuove ricette

Prima di diventare celiaca la Quinoa non sapevo cosa fosse e pensavo che l’Amaranto fosse un colore, o la squadra di calcio del Livorno. Aprirsi a nuovi sapori e ricette è stata e continua ad essere una scoperta meravigliosa.

6.Vivere senza il junk food o quasi

Nota dolente per chi non potrebbe vivere senza Mc Donald’s e Buger King. Ma credetemi, non poter mangiare porcherie di ogni sorta quando si è fuori casa è una vera fortuna! A dirlo non sono io ma i dati su obesità, diabete e rischio di cancro legato al cibo spazzatura. Molto meglio un hamburger casalingo, magari con pane vero fatto in casa e senza glutine.

7.Seguire una dieta con facilità

Esatto. Chi è celiaco può seguire una dieta dimagrante con un minimo impegno. Molti prodotti cioccolatosi, budinosi, croccanti e a più strati non sono adatti a noi. Una vera fortuna per chi ogni tanto a bisogno di mettersi a dieta e fugge dalle tentazioni.

meme celiachia

8.Risparmiare grazie ai buoni senza glutine

Tutti i celiaci in Italia hanno diritto all’acquisto di alimenti a loro adatti tramite buoni di un importo di circa 100-120 euro al mese (l’importo varia da regione e regione). Significa che risparmierete un po’ sulla spesa, visto che i prodotti per celiaci sono più costosi rispetto a quelli tradizionali. Una vera fortuna di questi tempi.

9.Vivere nel Paese considerato il Paradiso del cibo, anche per Celiaci

La varietà e l’abbondanza di prodotti freschi permette di avere una alimentazione davvero varia. E ai celiaci non va peggio. Esistono molti prodotti artigianali e l’apertura di pasticcerie, bar e pizzerie specializzati in cucina gluten free è sempre più frequente.

10.Essere felici con poco, pochissimo

A un celiaco per essere felice basta una teglia di lasagne al forno, una fetta di torta, una pizza senza glutine. Alle persone normali serve molto di più. Grazie a questo possiamo migliorare il nostro umore con piccoli gesti.

11.Scoprire il mondo del vino

Sapere che non avrei più potuto bere la normale birra è stato un trauma. Superato con fatica ma egregiamente con la scoperta dell’inebriante mondo del vino. Oltretutto in Italia potete sbizzarrirvi con varietà, cantine e colori. Che volete di più?

12.Conoscere ristoranti e locali nuovi

La ricerca del ristorante adatto è una vera fatica. Spesso non è facile conciliare portafoglio, celiachia e gusto, ma come si dice, “chi cerca trova”. Ho scoperto tanti ristoranti in cui poter mangiare tranquillamente, sia in Italia che all’estero. Una buona cosa per chi ama cibo e viaggi.

13.Avere più consapevolezza del proprio corpo

Le mie conoscenze di anatomia non mai state così approfondite. So cosa sono il duodeno, i villi intestinali e gli anticorpi anti transglutaminasi. Riconosco subito quando c’è qualcosa che non va e ho imparato ad ascoltare il mio corpo, quello di cui ha bisogno e quello che invece rifiuta.

14.Fare nuove amicizie

Con l’associazionismo dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) si ha l’opportunità di conoscere persone nuove che vivono il nostro stesso problema. Possono nascere amicizie frequentando i gruppi AIC locali e può essere un modo per confrontarsi con genitori, figli e nonni accumunati da un problema comune. Non siete soli!

aic

15.Iscriversi a un corso di cucina

Scoprire di essere celiaci potrebbe stimolare la vostra creatività in cucina e spronarvi a iscrivervi a un corso di cucina senza glutine. Anche questo è un modo per incontrare persone, scambiarsi consigli, confrontarsi e capire che il cibo è comunque buono e ricco di sapore anche senza farina.

16.Rafforzare la forza di volontà

Non cedere alla tentazione di mangiare cibo contaminato o glutine aiuta a rafforzare la forza di volontà. Da quando mi è stata diagnosticata la celiachia non ho mai fatto uno sgarro. A volte è stata dura ma alla fine l’intelligenza ha avuto la meglio.

17.Aprirsi al cibo fai da te

Farsi il pane fatto in casa, magari con il lievito madre senza glutine. I plum cake, le barrette energetiche, la pizza, i dolci e i biscotti. Modificare le ricette per renderle adatte a voi. Mettersi alla prova con la sicurezza di utilizzare solo prodotti naturali, senza conservanti o oli vegetali scadenti.

18.Invitare spesso gli amici a cena

Inviterete spesso gli amici da voi, anziché andare al ristorane. La vostra casa sarà sempre vissuta e piena di persone con cui condividere il cibo, ovviamente gluten free. Avrete tutto sotto controllo e ridurrete a zero il rischio di contaminazione.

19.Scoprire tutte le varietà del riso

Prima il riso lo mangiavo solo quando avevo mal di pancia o durante l’influenza. Adesso conosco quasi tutte le varietà del riso, le sue proprietà e le diverse modalità di cottura. Insalate di riso, timballi, zuppe, risotti, riso all’orientale, c’è veramente un mondo da scoprire. E’ arrivato il momento di iniziare a conoscere questo cereale.

20.Mangiare le patate come se non ci fosse un domani

Se scoprire di fare a meno della pasta di grano è stato un trauma, potete sempre consolarvi con le patate. Fritte, al forno o chips le potete mangiare in tutti i modi. Basta stare attenti a utilizzare le salse adatte a voi. E sempre con le patate potete realizzare dei buonissimi gnocchi fatti in casa.

21.Fare parte di una associazione

Non tutti i celiaci sono associati all’AIC. Ma sapere di avere qualcuno che ti sostiene, ti informa e ti aggiorna è veramente un grande aiuto. Con una cifra irrisoria si può ricevere a casa il prontuario senza glutine in cui sono contenuti tutti i prodotti, divisi per marca, adatti per i celiaci, oltre a ricevere notizie sull’alimentazione fuori casa.

22.Avere qualcosa da insegnare

I vostri amici e parenti sono poco informati? Siete in grado di istruirli voi, aiutandoli nella scelta degli ingredienti per cene o feste e di informarli sui pericoli della contaminazione da glutine. Chi meglio di voi può insegnare a cucinare e preparare i piatti nel modo corretto? Magari anche divertendosi con i propri figli.

23.Estate vuol dire gelato

Che estate sarebbe senza gelato? Anche lui continuerà a fare parte della vostra vita. Sono cresciute le aziende che producono gelati SG, in vaschetta, cono e biscotto. Anche le marche classiche da bar hanno diverse opzioni adatte a noi. Più difficile è trovare gelaterie senza glutine artigianali, ma AIC dà una mano anche in questo caso.

24.Imparare ad accettare i compromessi

I compromessi fanno parte della vita e la vita di un celiaco è sempre piena di compromessi. “Ok il dolce lo porto io” sarà una frase che ripeterete spesso. Imparerete a mettervi nei panni degli altri e ogni tanto a sollevarli da qualche responsabilità. Se vi vogliono bene se lo meritano.

25.Rendersi conto che si ingrassa lo stesso

I celiaci che seguono una dieta senza glutine sono esattamente uguali a tutti gli altri. Se mangiano più del loro fabbisogno calorico e non si muovono ingrassano. E’ normale, succede a tutti! Siete come gli altri. Rallegratevi!

26.La cioccolata la puoi sempre mangiare

Buonissima notizia. Ok hai scoperto di essere celiaca, non potrai più mangiare un sacco di cose, addio a pizze, birra, focacce…Ma niente Panico! La Cioccolata è sempre lì che ti aspetta, in tutte le sue varianti: crema di nocciole, tavolette, uova di cioccolato. Attenzione comunque alla contaminazione e che sia cioccolata senza glutine!

27.Caffè e cappuccino

Se adori caffè e cappuccino e non puoi fare a meno di fare colazione al bar, perché cambiare le tue abitudini? Via libera a caffè (no quello d’orzo che contiene glutine), latti macchiati e cappuccini. Sono tutte bevande naturalmente prive di glutine. Continueranno a fare parte della tua vita con tranquillità e se non potete mangiare il croissant potete sempre portare con voi il vostro dolcetto preferito.

28.Viaggiare non è poi così difficile

Con un po’ di spirito d’adattamento viaggiare è possibile anche per i celiaci. Basta programmare con un po’ di anticipo le vacanze, informarsi sulla cucina locale e su eventuali piatti  e prodotti adatti a voi. Sul sito AIC si trovano molte informazioni in merito alle vacanze senza glutine.

29. Sarai un genitore più consapevole

Se avrai o hai già figli diventerai un padre o una madre informata direttamente su un problema che molto spesso riguarda i bambini. Nessun problema a organizzare cene o un compleanno gluten free per figli di amici e compagni di scuola.

30. Apprezzare la frutta

Se i tuoi snack erano panini, crackers, patatine è arrivato il momento di scoprire, o riscoprire la frutta. Banane, mandarini, mele e tutta la frutta di stagione sono ottimi snack e merende davvero sane da portare sempre con se. Il top unite a yogurt o latte.
I motivi che ogni giorno mi aiutano a vivere meglio sono questi. Ma sono sicura che ce ne sono molti di più e che questa “malattia”, con fatica e con pazienza può diventare il punto di partenza per una vita sana.

E voi come vi trovate? Fatemi sapere!

Commentate qui sotto o scrivermi in privato se preferite
lasphigadigrano@gmail.com

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9 thoughts on “30 motivi per cui la celiachia è una fortuna

  1. Osservazioni, le tue, del tutto personalissime. Non concordo in molti punti, ma condivido l’essenza, cioè che mangiare senza glutine, essendo l’unica “terapia” possibile per un celiaco, sia e debba essere un esperienza che evolve in meglio e per la quale non ci si debba sentire menomati. Chi non ha un braccio, o una gamba, non può tornare indietro a una vita normale: il celiaco può e deve imparare a vivere questo come uno stile di vita positivo, differente e spesso complicato, ma non certo come una sofferenza.

    1. Del tutto personali 🙂 Anche tu sei celiaca?
      Ovviamente ci sono alti e bassi, ma una piega doveva pur prenderla questa situazione e la più intelligente mi pare questa per ora. La mia “fortuna” ulteriore è che già mangiavo molto sano prima per cui non sento la mancanza di tanti cibi confezionati.
      A parte la birra e la schiacciata toscana….:(

      1. Celiaca, si, parlavo con cognizione di causa 🙂
        Certo, bisogna vedere il lato positivo! Infatti io ora dopo aver trovato un forno che fa la focaccia (Genova) tutti i giorni.. beh aspetto apra una pasticceria tutta gluten free: mi mancano da morire i bomboloni alla crema o cosa così non comunissime.. anche se i dolci gf non ci mancano! dai di birre ce ne sono ormai di diversi tipi!

  2. Buoni i bomboloni alla crema…:D E’ vero i dolci si trovano abbastanza facilmente, ma secondo me non sempre sono all’altezza della aspettative, idem per le birre. La Estrella della Damn, ad esempio, non mi piace per niente anche se è quella che si trova più facilmente e l’ho bevuta spesso sentendomi male, puntualmente, ogni volta.
    La reperibilità dei prodotti credo dipenda anche molto da dove si abita, quasi sicuramente in città e nei luoghi turistici c’è più scelta, ci sono più locali/ristoranti adatti anche ai celiaci. Mentre in provincia le possibilità di acquisto di prodotti senza glutine sono più limitate.
    Visto che sei di Genova, sai per caso dove si può mangiare la farinata senza glutine? So che è tipica anche in Liguria, qui in Toscana la chiamiamo Cecina e mi piace tantissimo!!

    Ad ogni modo vedere il lato positivo a volte è davvero dura!

  3. Molto carino, divertente, ironico..mi riconosco molto in quello che scrivi..e nel modo in cui lo scrivi, del resto pur essendomi trasferita in Piemonte sono Toscana pure io :). Anch’io sono stata diagnosticata da grande (nel 2010 ) e soffro la mancanza di alcuni cibi che non si possono replicare al 100% in versione GF (la schiacciata toscana, il pane brutto..la cecina, anch’io la chiamo così che mangiavo in una pizzeria del centro) , ma non mi abbatto e come te mi diletto in cucina e preferisco l’autoproduzione ai prodotti industriali strapieni di emulsionanti, additivi ecc.

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