Vacanze senza glutine: consigli pratici per celiaci in viaggio

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Il momento di andare in vacanza è arrivato anche per noi celiaci. Ma se gli altri umani tirano un sospiro di sollievo, per molti di noi cominciano le ansie o, peggio ancora, continuano.
Il dramma di organizzare un viaggio per celiaci infatti, può logorarvi al punto da rovinare il momento più atteso dell’anno: le ferie. I dubbi su dove mangiare, cosa portare e come comunicare la vostra celiachia diventano quesiti insopportabili. Soprattutto se avete deciso per un viaggio all’estero.
Come fare quindi? Possiamo metterci l’animo in pace e vivere il nostro viaggio senza glutine con serenità, per quello che siamo. L’importante è sfoderare le armi del bòn ton e pianificare, pianificare, e ancora:  pianificare. D’altronde come dice un antico detto latino “Se vuoi la pace, preparati alla guerra”.

 

Cosa portare in valigia

Come ci ha sempre insegnato la mamma, mutande, spazzolino e carica batterie del cellulare non devono mai mancare. Ma quali alimenti senza glutine mettere in valigia o nel bagaglio a mano?
Prima pensate alla consistenza degli alimenti senza glutine. La scelta è ampia, i prodotti sono buoni e tutto il resto, ma alzi la mano chi non si è mai trovato tra le mani, almeno una volta, cibo senza glutine disintegrato?

Personalmente mi sono trovata molto bene con le gallette di mais. Il packaging a forma cilindrica è utilissimo e questo cibo leggero è adatto sia per spuntini salati che dolci. Le gallette di mais sono molto gustose, al contrario delle gallette di riso che sembrano dischi di polistirolo, secondo il mio modesto parere. Mettere uno pacco o due di gallette di mais in valigia non sarà un problema.
Un altro cibo salva-vita per i celiaci è la frutta secca: mandorle, noci, nocciole, sono perfette per nutrirsi quando non si ha altro a disposizione, si conservano per giorni e non ingombrano troppo. Lo stesso discorso vale per la frutta disidratata. Potete comprare dei mix adatti per celiaci con entrambi i tipi di frutta.
Vi sconsiglio caldamente di portare pacchi di biscotti o crackers, si frantumerebbero in tempo record, a meno che non utilizziate un contenitore ermetico rigido dotato di tappo. Altrimenti, se proprio volete portare con voi i biscotti, meglio preferire quelli tipo marie, senza glutine ovviamente.
Se avete l’abitudine di viaggiare con medicinali, meglio aggiungere al vostro kit di sopravvivenza anche una confezione di fermenti lattici, utili per riequilibrare la flora intestinale in caso di ingestione involontaria di glutine.

Lontano da casa, avrete sicuramente bisogno dello smarthphone per orientarvi tra i locali adatti per i celiaci, quindi non dimenticate di portare con voi un power bank, utilissimo per ricaricare la batteria del telefono quando siete in viaggio.

Dove mangiare

Se in Italia il problema relativo al dove mangiare senza glutine si presenta piuttosto risolvibile, all’estero la questione può complicarsi. Ma con qualche consiglio saprete come cavarvela.
Per prima cosa c’è l’ostacolo linguistico. Saper spiegare la celiachia in una lingua diversa dalla propria può essere difficile anche se parlate bene come la gente del posto. Spesso all’estero mangiare senza glutine è percepito come una moda, per questo, non si fa molta attenzione alla contaminazione dei cibi.
Il mio consiglio è di essere estremamente decisi nello spiegare i danni che può provocarvi, magari se vedete l’interlocutore poco convinto esagerate gli effetti dell’ingestione del glutine. Se si parla l’inglese, usata sempre l’espressione coeliac disease, così da non essere scambiati per il radical chic di turno convinto che mangiare senza glutine sia più sano.
Prestate estrema attenzione allo street food, ai fast food e ai locali tipici. Di solito i locali per bambini e i ristoranti vegani/vegetariani contengono molte volte opzioni senza glutine. Se scegliete un locale tradizionale puntate su piatti di carne e di pesce, meglio se cucinati “alla griglia”.

In Italia il Mc Donald’s offre un hamburger senza glutine adatto ai celiaci. Molto probabilmente esistono opzioni simili anche all’estero, potete informarvi tramite il sito internet di riferimento del paese in cui andrete in vacanza.
Se vi interessa la mia esperienza gluten free nel fast food più famoso del mondo, date un’occhiata all’articolo Mc Donald’s senza glutine: lo vogliamo davvero? in cui racconto la mia personalissima esperienza con il panino adatto ai celiaci.

Consigli pratici

Per affrontare in modo strategico il “dove mangiare” ecco alcuni consigli pratici per passare giorni felici:

1. Documentatevi sulla cucina locale (nel caso abbiate programmato un viaggio all’estero). Nei paesi latino americani, ad esempio, si usano cibi e farine naturalmente prive di glutine come tapioca, il mais e il riso. Al posto di cibi complessi, preferite cibi semplici: pesce, carne, formaggi, legumi. Attenzione ovviamente anche alle salse: potrebbero contenere tracce di glutine.
Solitamente nelle grandi città è più facile trovare persone e locali informati sulla celiachia. Nei piccoli paesi e in zone rurali può risultare più difficile, ma niente è impossibile!

2. Esistono molte app utili per celiaci, perfette per chi progetta una vacanza all’estero. A questo proposito ho raccolto qualche consiglio nell’articolo le migliori app per celiaci da scaricare sul vostro smartphone prima di partire. Molto utile per chi viaggia all’estero è Safe GF Travel App. L’applicazione che consente di tradurre in più di 28 lingue un testo che spiega cosa sia la celiachia.

3. Fate una lista di locali adatti ai celiaci. Se avete tempo contattateli per essere certi che siano disponibili opzioni per celiaci. Per trovare facilmente i locali che fanno per voi, vi consiglio di leggere il mio post come trovare ristoranti senza glutine online. Questa piccola guida è dedicata a chi cerca ristoranti senza glutine in Italia, ma il procedimento per la ricerca può essere applicato anche per città al di fuori dei confini nazionali. Vi basterà inserire le parole chiave nella lingua d’origine. Ad esempio: glutenfree, glutenfrei, sans gluten, etc a seconda della lingua, o delle lingue, parlate nel luogo in cui andrete in vacanza.

4. Pazienza, spirito di adattamento, flessibilità. Non dimenticate di portare in valigia queste tre qualità, saranno preziose quanto il navigatore. Magari un giorno mangerete poco e dovrete accontentarvi di frutta e verdura, un giorno troverete il posto dei vostri sogni. Non può essere tutto perfetto!

Siete in partenza per la Grecia? Potrebbe esservi utile il mio articolo Vacanze senza glutine: alla scoperta dell’isola di Zante, in cui passo in rassegna consigli pratici e i cibi più sicuri per i celiaci.

 

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