In viaggio senza glutine: Parigi

Finalmente è tempo di vacanza. L’estate porta con se la voglia di stare all’aria aperta, godersi il sole e scoprire luoghi nuovi. Ma come si mettono le cose quando a viaggiare sono i celiaci? Vi racconto la mia esperienza di viaggio senza glutine a Parigi, la prima all’estero dopo alcuni anni di dieta libera e di ignoranza sulla celiachia.

Sono stata 4 giorni a Parigi con il mio ragazzo nel mese di Giugno. La cosa bella del viaggio, oltre a Parigi (ovviamente!), è stata l’esperienza nel suo complesso. Come si dice: l’importante non è la meta, ma il viaggio stesso. Ecco.

metro

Abbiamo deciso di organizzare questa piccola vacanza parigina 2.0 affidandoci al carpooling di blablacar, al couchsurfing e a airbnb. Abbiamo raggiunto Milano da Firenze in compagnia di altri passeggeri e del nostro superdisponibile “autista” che ci ha offerto un passaggio con la sua auto. Con lui abbiamo condiviso anche il ritorno, conoscendo diversi ragazzi carpoolers come noi. E’ un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti, sia per chi vuole spostarsi per vacanza, ma soprattutto per i pendolari studenti e lavoratori.

Insomma veniamo al dunque.

Come ho organizzato la mia vacanza senza glutine? Allora diciamo che non vado nel panico se sono sola con il mio ragazzo, è molto più un disagio quando sono invitata a cene formali o a cene di lavoro. Devo dire quindi che non ho avuto particolari problemi né durante il viaggio, né quando ci siamo gettati alla scoperta di Parigi! E in più ho potuto tenere sotto controllo le spese mangiando comunque in giro per la città 🙂

Da Milano abbiamo preso il TGV, il treno veloce che collega Italia e Francia. Nel mio kit di sopravvivenza non sono mancate:

gallette di riso; fondamentali per due motivi: a) sono leggere e prendono poco spazio b) non sono né dolci né salate, per cui ho potuto usarle come snack, come base per la colazione e in sostituzione del pane.

parmigiano sottovuoto; ho pensato di portarmi dietro il parmigiano perché il clima consentiva di tenerlo nello zaino. Una volta arrivata nel monolocale ho tagliato delle monoporzioni da portarmi in giro come snack.

mele; sono abbastanza dure da non ritrovarsele schiacciate sul portafogli 🙂 e sono adatte in qualsiasi momento della giornata, come snack o merenda.

mela

Una volta arrivati a Montmartre, nei pressi del nostro appartamento, ho comprato qualche yogurt, delle uova, la marmellata per la colazione e poco altro.

A Parigi ovviamente è stata una sofferenza dover passare davanti alle Boulangerie, ma ho finito per farmene una ragione e visto che ero anche a dieta non mi è pesato più di tanto rinunciare. Anche perché, a dirla tutta, mi sono rifatta sul formaggio! In ogni angolino, in ogni strada, ovunque a Parigi c’è una Fromagerie…una meraviglia! E’ il paradiso di chi ama il formaggio: cremosi e freschi come la Creme Blanche, al latte di capra, con la muffa, senza muffa, stagionati…tantissime varietà. Ho assaggiato un formaggio cremoso, un fantastico brie con semi di papavero e questo delizioso tomino al latte di capra. Buonissimi!

formaggio

Il mio fidanzato adora il sushi e in generale tutta la cucina asiatica. Per pranzo quindi abbiamo mangiato poco lontano dal Museo D’Orsay, in un affolato ma efficientissimo ristontino cinese-vietnamita. Il mio piatto era composto da dell’ottimo sashimi di salmone, riso e avocado (non ho utilizzato salsa di soia perché spesso contiene frumento). E’ stato un ottima scelta perché era davvero molto buono. Durante gli altri pasti ho scelto piatti a base di carne o pesce (cotto e cruditè) e verdure, facendo comunque presente prima di sedermi al tavolo che sono celiaca tramite un francese un po’ approssimativo.

sushi

Prima di partire comuque mi sono un po’ documentata sulle possibilità del senza glutine, ho trovato due locali interessanti per noi gluten free, anche se poi non ho avuto il tempo di provarli 🙁

– il Breizh Cafè: un locale adatto per colazioni e pranzi, ma anche come ristorante. Conosciuto per le crepes dolci e salate e le galette (crepes di grano saraceno). La sera infatti è sempre molto affollato, si trova nel Marais, nel quartiere ebraico. Siamo stati qui una sera, purtroppo però senza prenotazione non potevano servirci, era veramente affollato. La seconda volta siamo tornati già “cenati”, curiosi di assaggiare una crepe dolce, ma i camerieri hanno insistito per partire dal salato. Insomma eravamo già soddisfatti dalla cena precedente e non siamo riusciti a mandare giù altro cibo. Non ho avuto modo di controllare se rispettano le regole o se cucinano crepes contaminate, per cui non posso assicurarvi niente.

Helmut New Cake: tenetevi forte. Una pasticceria tutta GLUTEN FREE! Sembra davvero deliziosa! Purtroppo il tempo è stato talmente poco e le cose da fare e da vedere così numerose che non mi è nemmeno venuto in mente di andare a cercare questo locale. Sarà per la prossima volta…anche se le foto mi fanno già sentire il peso del rimpianto.

Il viaggio è andato molto bene anche dal punto di vista celiaco e dal momento che è stato il mio primo viaggio gluten free posso ritenermi soddisfatta!

Altre ricette senza glutine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *