In cucina con i germogli. Esperimento n. 1

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Nell’ultimo post vi ho accennato la mia esperienza con i germogli e qui vi racconto com’è andata. Finora non avevo mai prodotto germogli in casa per utilizzarli in tavola, ma dopo aver scoperto che sono ricchi di proteine, vitamine e tante altre sostanze benefiche per l’organismo ho deciso di tentare. Per cui prendete con le pinze tutto ciò che leggete perché si tratta di un vero e proprio e s p e r i m e n t o.

Ho comprato i semi in busta in un negozio che vende alimenti biologici, vegani e a km zero. La marca è Bavicchi, che commercia semi biologici di diverse piante (trifoglio, erba medica, girasole, fagiolo mungo, soia, fieno greco etc…).
Come riportato sulla confezione ho tenuto a bagno i semi per una notte, dopo di che li ho risciacquati, scolati bene e messi in un contenitore di vetro (tipo quelli da conserva) tappato con una garza fermata da uno spago.
C’è chi usa anche gli appositi germogliatori, molto meno economici ma probabilmente più semplici da utilizzare.

Ogni giorno ho provveduto a sciacquare e sgocciolare ogni barattolo per due volte, mattina e sera. Tutto il procedimento è durato 5 giorni. Sembra la storia della Creazione…Il sesto giorno avevo i miei germogli pronti da utilizzare in cucina, il settimo giorno mi sono riposata 🙂

Ecco alcuni errori da me compiuti che possono aiutarvi nella produzione di germogli home made:

1. errore: non ho sgocciolato con cura il contenitore e in un barattolo, favorendo la crescita di una leggera muffina.
2. errore: ho dimenticato di sciacquare un contenitore per una volta e questo ha favorito la comparsa della suddetta muffa quasi invisibile, scomparsa immediatamente al risciacquo successivo.
3. errore: ho utilizzato troppi semi. Per questo primo esperimento avrei potuto utilizzare metà busta, o addirittura un terzo. I germogli triplicano il loro volume, per cui mi sono trovata a dover mangiare una quantità immensa di questi cosini ( e ancora non ho finito).
4. errore: non ho capovolto il barattolo. La cosa migliore è trovare il modo di tenere il barattolo capovolto, in modo da lasciar fuoriuscire l’acqua in eccesso durante la germinazione.

I semi che avevo scelto erano erba medica, girasole e fagiolo mungo. I germogli si consumano crudi, o meglio, si possono anche cuocere, ma perdono gran parte delle loro proprietà. Per cui come consumarli?
Ho deciso di creare questo piatto leggero, semi-vegetariano e senza glutine con diversi mini assaggini low kcal e low fat utilizzando i seguenti ingredienti, purtroppo le dosi non le ho segnate 🙂

Zucchine fritte:
farina senza glutine
acqua

Polpette/Crocchette:
3 hamburger di manzo circa (facoltativo)
patate
1 uovo
prezzemolo
pan grattato + farina di ceci
1 spicchio d’aglio

Germogli di fagiolo mungo
germogli di trifoglio
scaglie di parmigiano
olive
insalata lattuga o insalata a piacere

Salsa di soia sg
olio evo, sale
olio di semi per friggere
un cucchiaino di senape dolce

Polpette. Ho lessato le patate in pentola a pressione, le ho sbucciate, schiacciate e messe da parte a freddare. Ho tritato lo spicchio d’aglio e il prezzemolo insieme e l’ho aggiunto alle patate schiacciate. Ho aggiunto la carne macinata, salato, pepato e mescolato bene con una forchetta. Ho aggiunto un uovo e ho iniziato a formare le polpette passandole prima nel pan grattato e poi nella farina di ceci.
Zucchine fritte. Lavate e tagliate, le ho divise a listarelle passate nella pastella di acqua fredda e farina senza glutine e fritte in abbondante olio caldo. Passate sulla carta assorbente e lasciate raffreddare. Poi ho fritto le polpette (queste perdono più residui per cui è meglio friggerle per ultime).

Insalata di fagiolo mungo e lattuga. Ho lavato bene l’insalata e rimosso tutta l’acqua con una bella centrifugata. Tagliata e mescolata con i germogli di fagiolo mungo e condito il tutto con un emulsione di olio di oliva e due gocce di salsa di soia senza glutine qualche oliva verde giusto per decorare.

Insalata di germogli di erba medica e parmigiano. Ho inserito in un coppapasta quadrato i germogli e li ho pressati leggermente. Conditi con un filo d’olio e decorato qualche scaglietta di parmigiano.

Vi state chiedendo che fine hanno fatto i germogli di girasole?
Metà li ho regalati a un’amica e l’altra metà li ho mangiati in insalata il giorno dopo. Sono i più saporiti e ricordano proprio i semi di girasole, gli altri due sono meno gustosi ma comunque piacevoli da mangiare. In particolare mi piacciono i germogli di erba medica perché risultano particolarmente croccanti in bocca.

 

 

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8 thoughts on “In cucina con i germogli. Esperimento n. 1

  1. complimenti! che bell’antipasto originale, la presentazione è ottima, avrei voglia di un assaggino ;).. anch’io non ho mai provato a comprare i semini..li cercherò!

  2. aspettavo questo post.. 😉 quindi potrei provare… ho solo il guaio che nella mia città queste cose si trovano poco… non saprei dove comprare i semi, devo chiedere. allora appena li trovo ti chiederó spiegazioni ulteriori ;)grazie ! claudia

    1. Eccomi! Finalmente ti rispondo…mi scuso per non averlo fatto prima e ti ringrazio davvero di cuore per il premio ^_^
      Presto farò un post in cui ti ringrazio pubblicamente!

      Ne approfitto per augurarti una Felice Pasqua 🙂

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