Ci vado o non ci vado al ristorante indiano?

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Essere celiaca convinta, escludere ogni possibile forma di contaminazione e quindi: NO agli affettati delle panetterie (affettatrice, piano di lavoro e sacchetti potrebbero essere infarinati), NO ai dolci senza farina messi in mezzo a frollini e cantuccini, NO anche alla cucina etnica e nemmeno a quella indiana. Tanto per restare in ambito rinunce anche un piatto di riso alla cantonese può contenere una bella dose di glutine, proprio così, perché la salsa di soya contiene frumento.
Oppure fregarsene ogni tanto, giocare un po’ alla roulette russa e andare a questa tanto desiderata cena indiana con il resto degli amici? Che devo fare? Aiutatemi…

Le alternative sono:

A)Andare e giocare alla roulette russa dopo aver tentato di informare il personale
B)Andare e portarmi dietro un panino (qualcuno me l’ha proposto, ma è di una tristezza immensa mangiare un panino senza glutine mentre sfila ogni ben di dio sul tavolo)
C)No andare, stare a casa e farmi una bella cenetta. Lasagnette al pesto, pesce al forno, dolce…

Si accettano altri consigli!

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11 thoughts on “Ci vado o non ci vado al ristorante indiano?

  1. Guarda.. io ogni tanto faccio la cosa sbagliata e rischio – io però non ho la reazione allergica, quindi se lo faccio una volta il mio intestino ne risente ma io non me ne accorgo…. ed è una parte è un male perché è una dannata tentazione. Comunque… dovresti telefonare e fare terrorismo psicologico, che è estremamente seccante, ma almeno li prepari psicologicamente e soprattutto capisci se sono davvero in grado di non avvelenarti… di dove sei? perché a milano c’è un indiano gluten free!

    1. Ciao Silvia e grazie della risposta 🙂 Penso anche io che la cosa migliore sia intanto chiamare e sentire che aria tira, in base alle risposte deciderò. Io sono di Pistoia ma il ristorante è a Pisa. Che bello il Gf indiano!! Non lo sapevo, come si chiama?

  2. Io giocherei alla roulette. Parlo ovviamente da esterna, estranea e “ignorante”. Però a freddo e ci ho pensato un po’ prima (ho letto il tuo post un’oretta fa) dico che spiegando la situazione, si farà attenzione e, scegliendo le pietanze giuste, si dovrebbe scongiurare il pericolo. Cosa succede quando si spiega ad un ristoratore la propria “situazione”. Si assumono la responsabilità di ciò che ti daranno da mangiare?
    A presto!

    1. Ehi piatticoitacchi, anche io ci sto pensando. Forse prima di escludere a priori la possibilità di godermi una bella serata dovrei almeno tentare! Il mio ragazzo quando io dico “sono celiaca, non posso mangiare questo questo e questo” mi interrompe e dice “lei è allergica alla farina, se mangia grano, pane o cibo che è venuto a contatto con questi alimenti la mandate all’ospedale”. Ovviamente non è vero, ma forse esagerare un po’ la cosa con chi non ha idea di cosa sia la celiachia può aiutare :). Proverò e vi farò sapere in ogni caso come andrà la mia esperienza indiana

      Grazie dei consigli!

  3. Abbiamo un’amica celiaca, se usciamo a cena andiamo solo nei ristoranti dove la conoscono e oltre a non servirle i piatti “proibiti” stanno molto attenti ad evitare contaminazioni.
    Credo non ci siano soluzioni ottimali soddisfacenti, ahimè!

    1. No infatti :(…per il momento è davvero dura! Anche perché purtroppo le persone non si documentano mai abbastanza. Ho un amico che ogni tanto si diletta a preparare dolci, molti dei quali anche senza glutine proprio per non escludermi. Ma un giorno, parlando del più e del meno sulle abitudini a colazione mi ha detto “Ah ma tu il farro non lo puoi mangiare?”…Purtroppo è dura fidarsi sulla parola!!

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